Quali informazioni ci aiutano a scegliere il mouse da gioco migliore?

Hanno forme maestose rispetto a quelli da lavoro, sono ricchi di tasti contrariamente ai pochissimi presenti sugli altri, sono la dimostrazione di quanto serva per giocare e ottenere il migliore e massimo risultato possibile. Stiamo parlando dei mouse da gioco e delle loro caratteristiche che forse ancora dai più sono ancora ignorate. Allora prima di effettuare un acquisto di qualcosa di cui sapete poco o nulla il consiglio è che andiate a visitare il sito Mousedagioco.it e l’articolo in particolare sui tasti laterali di un mouse da giocodove troverete tantissime informazioni utili.

Il mouse da gioco non è una semplice periferica, per i gamer è un prolungamento della loro mente e del loro braccio. E’ dotato di funzioni specifiche essenziali per giocare come ad esempio i sensori.

I mouse di ultima generazione sono dotati di un sensore che può essere ottico o laser e la differenza determina diversità di prestazione e una diversa illuminazione del piano di gioco su cui il mouse si appoggia.

Il sensore ottico lavora bene appoggiato su qualsiasi superficie  anche se l’operatività migliora sulle superfici opache e peggiora su quelle lucide, trasparenti e riflettenti. Il sensore laser invece si adatta praticamente ad ogni tipo di superficie e legge in genere un numero più alto di DPI ma mostra problemi di accelerazione.

Per il tipo di illuminazione della superficie sotto il sensore, prevede la presenza degli infrarossi o luce LED nel caso del mouse ottico, mentre prevede il VCSEL (vertical-cavity surface-emitting laser) nel tipo di mouse laser.

Quale mouse da gioco è il migliore? Non esiste il migliore in assoluto ma quello più adatto alle vostre esigenze e alla vostra postazione di gioco. Uno degli elementi che contano è proprio la sensibilità ovvero la capacità da parte del sensore di individuare il movimento, anche minimo del cursore e quindi della mano. La si misura in DPI. Una caratteristica importante è poi rappresentata dalla possibilità di cambiare la sensibilità in gioco permettendo così di scegliere una modalità di gioco differente senza perdere in capacità di risultato che si ottiene anche grazie ad un design che tenga conto dell’ergonomia.